Considerato il più grande contributo tedesco all'enologia mondiale, il Riesling bianco è considerato un discendente delle uve selvatiche che crescevano lungo il fiume Reno. La pallida uva dalla buccia sottile viene tradizionalmente coltivata nella Mosella e nella Valle del Reno in Germania, ma anche in Alsazia (regione francese), in Austria e nell'Italia Settentrionale. Il vitigno, che richiede una lunga fresca stagione per crescere, tipicamente produce vini pallidi, di corpo leggero, con una lieve sfumatura verde, alta acidità ed aromi fragranti e profumati. Il Riesling prodotto nei climi freddi ha un profilo gustativo che comprende agrumi, limone, pera, mela verde e pompelmo. Nei climi caldi essi si trasformano in dolcissima pesca, miele e pompelmo rosa ed il corpo è leggermente più consistente. I Riesling, che sono fra i vitigni bianchi più capaci di invecchiare, possono anche sviluppare un aperto bouquet di petrolio quando invecchiano in bottiglia. Il vino viene vinificato in vari modi, dai secchissimi Riesling alsaziani, al ricco, maturo, vendemmiato tardivamente Eiswein. I migliori esempi di Riesling hanno una certa mineralitè basata sul loro terroir. Poche regioni del Nuovo Mondo hanno avvicinato la qualità della Germania e dell'Alsazia quando si sono cimentate col Riesling. Tra quelle con buone potenzialità vanno segnalate Nuova Zelanda, Australia, British Columbia, New York, Mendocino, gli stati del Nord Ovest del Pacifico, per citarne alcune. Il Riesling dà il meglio con carni leggere (maiale, vitello, prosciutto), crostacei, frutti di mare e piatti asiatici. Per vostra informazione, il Johannisberg Riesling ed il White Riesling sono ambedue solo sinonimi del nobile vitigno Riesling, uno dei cinque vitigni bianchi che fanno parte dei 9 vitigni classici.